Un tè a Chaverton House – Alessia Gazzola

TITOLO: Un tè a Chaverton House

AUTORE: Alessia Gazzola

EDITORE: Garzanti

PREZZOcartaceo 16,40€ – ebook 9,99€

PAGINE: 192

Mi chiamo Angelica e questa è la lista delle cose che avevo immaginato per me: un fidanzato fedele, un bel terrazzino, genitori senza grandi aspettative. Peccato che nessuna si sia avverata. Ecco invece la lista delle cose che sono accadute: lasciare tutto, partire per l’Inghilterra e ritrovarmi con un lavoro inaspettato. Così sono arrivata a Chaverton House, un’antica dimora del Dorset. Questo viaggio doveva essere solo una visita veloce per indagare su una vecchia storia di famiglia, e invece si è rivelato molto di più.

Ora zittire la vocina che lega la scelta di restare ad Alessandro, lo sfuggente manager della tenuta, non è facile. Ma devo provarci. Lui ha altro per la testa e anche io. Per esempio prepararmi per fare da guida ai turisti. Anche se ho scoperto che i libri non bastano, ma mi tocca imparare a memoria i particolari di una serie tv ambientata a Chaverton. La gente vuole solo riconoscere ogni angolo di ogni scena cult. Io invece preferisco servizi da tè, pareti dai motivi floreali e soprattutto la biblioteca, che custodisce le prime edizioni di Jane Austen e Emily Brontë. È come immergermi nei romanzi che amo. E questo non ha prezzo.

O forse uno lo ha e neanche troppo basso: incontrare Alessandro è ormai la norma. E io subisco sempre di più il fascino della sua aria da nobiltà offesa. Forse la decisione di restare non è così giusta, perché io so bene che quello che non si dovrebbe fare è quello che si desidera di più. Quello che non so è se seguire la testa o il cuore. Ma forse non vanno in direzioni opposte, anzi sono le uniche due rette parallele che possono incontrarsi. Alessia Gazzola, dopo “L’allieva”, torna con un nuovo libro che fa sognare tra dolci fatti in casa, la magia di un’ambientazione che riporta al fascino del passato e un piccolo mistero di famiglia da risolvere.

Alessia Gazzola è tornata! Questo è quello che ho esclamato dopo sole due pagine di questo nuovissimo “Un tè a Chaverton House”, uscito lo scorso 15 Marzo per Garzanti. Bastano due sole facciate infatti per ritrovarsi immersi completamente nel suo mondo e nel suo stile di scrittura che, personalmente, mi fa innamorare ogni volta di più. “Un tè a Chaverton House” è un libro autoconclusivo che ha come protagonista Angelica. E’ ambientato inizialmente a Milano, poi principalmente nell’antica dimora inglese di Chaverton House, nel Dorset.

Il lettore impara subito a conoscere la figura di Angelica, che è la quinta figlia di carta di Alessia Gazzola. L’autrice utilizza la prima persona singolare e ci descrive una giovane ragazza di 27 anni, laureata in lingue e letterature straniere. Angelica, nonostante la passione (al limite con l’ossessione) per i libri e la letteratura, sta vivendo un periodo particolare. Si è infatti appena lasciata con il fidanzato Davide con il quale conviveva e ha deciso di lasciare momentaneamente il suo lavoro come supplente nelle scuole per lavorare nel Panificio Pastrini. E’ proprio qui, tra impasti, farina e sveglie nel cuore della notte, che Angelica sembra trovare la pace, ma questa sua scelta non è vista di buon occhio dalla famiglia.

La ragazza infatti ha sempre vissuto nell’ombra dei suoi fratelli, perfetti, belli, di successo nella vita e nel lavoro. Come se non bastasse anche i genitori di Angelica sono professionisti di successo, sempre super impegnati. La giovane protagonista di “Un tè a Chaverton House” non può che sentirsi la pecora nera della famiglia, ma nonostante ciò cerca sempre di inseguire i suoi sogni. La sua vita cambia il giorno in cui decide di partire per l’Inghilterra, per cercare di scoprire alcuni misteri legati al passato.

In particolare la figura del suo bisnonno Angelo ha sempre destato curiosità in famiglia. Tutti lo credono morto durante lo sbarco degli Alleati del 1943 in Sicilia, ma Angelica, dopo veloci indagini, inizia a comprendere che qualcosa lo lega a Chaverton House e decide quindi di partire per chiarirsi le idee. Una volta giunta a Chaverton House si ritrova completamente rapita dalla bellezza di questa tenuta e catapultata nella realtà inglese che non solo ha qualcosa a che vedere con il passato della sua famiglia, ma che tanto le ricorda le ambientazioni dei suoi amati libri.

Angelica ci metterà poco a trovarsi un posto tutto per sè a Chaverton House e, facendo leva sulla sua conoscenza delle lingue, si fa assumere come guida turistica. Una volta stabilitasi nella tenuta avrà tempo e modo di indagare sul bisnonno Angelo e cercherà in tutti i modi di rintracciare alcuni testimoni di quella misteriosa storia risalente alla seconda guerra mondiale. Il mistero fitto legato alla figura del bisnonno fa emergere in Angelica un desiderio profondo di trovare la verità, non solo per poterla riferire ai suoi parenti, ma anche perchè la curiosità è senza dubbio una delle sue caratteristiche peculiari.

Le indagini personali di Angelica si intervallano al suo lavoro di guida a Chaverton House e al suo hobby di sfornare continuamente cornetti caldi. Angelica non si tratterrà a Chaverton solo per quel legame misterioso con il bisnonno, ma inizierà anche ad avere un interesse per Alessandro, un uomo riservato e spesso misterioso, al quale si sentirà presto legata.

Mi è piaciuta tantissimo questa nuova protagonista di Alessia Gazzola. Devo dire che in Angelica ho ritrovato, come in un mix perfetto, tante caratteristiche delle precedenti protagoniste dell’autrice. Angelica infatti ha la curiosità al limite dell’impertinenza di Alice e come lei non si fa problemi a risultare anche a volte fuori luogo pur di ottenere informazioni utili. Ha un cammino complesso da fare per cercare il suo posto nel mondo e la sua pace, un pò come Lena. Fa un lavoro che non è quello per cui ha studiato, come Costanza, anche se sa bene fin da subito quel che vuole nella vita. Ha scelto spontaneamente di prendersi un momento per godersi la leggerezza dei suoi 27 anni e non sentirsi assillata dal confronto con una famiglia.

E poi c’è Emma, la mia amata Emma, che torna in Angelica non solo per il tema del precariato. Rivedo infatti la sua passione per la famosa casa dei sogni, che in Angelica è presente nei riferimenti al terrazzino. Quel terrazzino che tanto ha desiderato nella sua casa a Milano, ma che le è costato tanto. Trovo che Angelica sia un personaggio completo e descritto molto bene. Secondo il mio modestissimo parere, la sua storia sarebbe stata interessante, completa e intrigante anche senza la presenza di Alessandro.

Il mistero che interessa il passato del bisnonno Angelo è molto interessante e mi ha aperto un mondo. Sicuramente esistono tante storie rimaste in sospeso o che nessuno ha mai scoperto relative a chi è partito per la guerra durante gli anni del secondo conflitto mondiale e poi non è più tornato. Quei soldati erano innanzitutto uomini e alle loro spalle si sono lasciati famiglie che poi non hanno più rivisto.

Piccole considerazioni personali… Considerando che Alessia Gazzola ha più volte affermato di aver scritto “Un tè a Chaverton House” durante il primo lockdown come una sorta di coccola, ho parecchio apprezzato il legame che Angelica ha con i dolci, la sua passione per i cornetti fatti in casa e la sua ansia quando in dispensa non ha farina e lievito. Chi di noi lo scorso anno non ha provato le stesse identiche sensazioni almeno una volta? Non mi resta che specificare l’unico difetto di questo libro: è troppo corto! 😉

CITAZIONI:

“Ma del resto la serenità è anche accettazione dell’inevitabile amarezza della vita, quindi forse le due cose coesistono molto più di quanto non crediamo.”

“I contratti si stracciano se non vanno più bene. Che peccato che lo stesso non possa farsi con i sentimenti, che ben lontani dal potersi stracciare, restano qui, annidati dentro di noi, a farci a pezzi.”
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