Ogni piccola cosa interrotta – Silvia Celani

TITOLO: Ogni piccola cosa interrotta

AUTORE: Silvia Celani

EDITOREGarzanti

PREZZOcartaceo 16,90 € – e-book 9,99 €

PAGINE: 275

Sono le nostre imperfezioni a renderci più forti. Sono loro a tracciare la strada delle nostre cose interrotte.
“L’amore che ognuno di noi riceve ha la stessa funzione delle stelle per i navigatori. Ci indica la rotta. Rimane in fondo alle nostre tasche, così, ogni volta che lo desideriamo, ogni volta che ne sentiamo la necessità, possiamo accertarci che sia sempre lì affondandovi una mano.”
Mi chiamo Vittoria e la mia vita è perfetta.
Ho una grande casa e tanti amici. Non mi interessa se mia madre si comporta come se io non esistessi. Se mio padre è morto quando ero piccola, se non ricordo nulla della mia infanzia, se, anche circondata da persone e parole, sono in realtà sola.
Io indosso ogni giorno la mia maschera, Vittoria la brava figlia, la brava amica, la brava studentessa. Io non dico mai di no a nessuno. Per me va benissimo così.
È questo senso di apnea l’unica cosa che mi infastidisce. Quando mi succede, quello che ho intorno diventa come estraneo, sconosciuto. Ma è solo una fase. Niente potrebbe andare storto nel mio mondo così impeccabile.
Ero convinta che fosse davvero tutto così perfetto. Fino al giorno in cui ho ritrovato i pezzi di un vecchio carillon di ceramica. Non so cosa sia, non so da dove provenga. Non so perché mi faccia sentire un po’ spezzata e interrotta, come lui. Ma so che, da quando ho provato a riassemblarlo, sono affiorati ricordi di me bambina. Della voce di mio padre che mi rassicura mentre mi canta una ninnananna. Momenti che avevo sepolto nel cuore perché, come quel vecchio carillon, all’improvviso si erano spezzati per sempre.
Eppure ora ho capito che è l’imperfezione a rendere felici. Perché le cose rotte si possono aggiustare e diventare ancora più preziose.

Il romanzo “Ogni piccola cosa interrotta” ha come protagonista e voce narrante Vittoria, una giovane ragazza di una ricca famiglia romana a cui apparentemente non è mai mancato nulla. Sin da subito descrive la sua vita come perfetta, ma proprio questa sua sicurezza appare una maschera che non convince. Vittoria è rincorsa da fantasmi del passato, inseguita da un qualcosa che non è riuscita a risolvere o concludere da piccola e che non le consente di andare avanti con la sua vita da giovane donna. L’intero libro è costituito da alcuni capitoli in cui Vittoria ci racconta le sue giornate e la sua vita attuale, capitoli in cui ricorda avvenimenti, istanti, flash del passato e altri capitoli che raccontano quel che accade nello studio della Dottoressa Rosario, sua psicoterapeuta.

Vittoria già dalle prime pagine ci appare come una ragazza molto fragile, che cerca se stessa senza riuscire a trovarsi. Soffre di attacchi di panico e spesso il suo carattere finisce per rovinare i rapporti con i pochi amici veri che ha. Vittoria ha perso il padre da piccolissima e non ha un buon rapporto con la madre che pare solo interessata a dover salvare le apparenze di una vita ricca e di facciata. All’interno del libro “Ogni piccola cosa interrotta”, attraverso le figure della Dottoressa Rosario e di un giovane ragazzo di nome Ion la vediamo rinascere, tornare a vivere piano piano e con numerose difficoltà.

“Ogni piccola cosa interrotta” è un libro che tratta argomenti importanti, seri e pesanti. Attacchi di panico, difficoltà familiari, morte, segreti del passato. Vittoria, con le sue fragilità che prima la fanno apparire un po’ antipatica e lunatica, riesce a conquistare il lettore che si ritrova a fare il tifo per lei. La vera protagonista del libro pare essere la resilienza. Molto spesso si fa riferimento a qualcosa che si rompe, come il carillon di Vittoria che ci accompagna in tutta questa storia. Il carillon in pezzi è in realtà il simbolo del trauma psicologico che lei ha subito e dal quale cerca disperatamente di rinascere.

Silvia Celani ha la capacità di far commuovere il lettore, che si ritrova a vivere la storia e a voler aiutare a tutti i costi la protagonista a ritrovare il suo passato per poterle permettere di affrontare il futuro. L’unica nota negativa che ho trovato nel libro “Ogni piccola cosa interrotta” a mio parere è l’inizio lento. Diciamo che ho dovuto superare pagina 100 per iniziare ad amarlo e per avere voglia di arrivare alla fine. Devo ammettere però che poi l’ho letteralmente divorato e mi sono emozionata molto.

VOTO: 4/5

CITAZIONI:

Quindi ho dovuto ripiegare sui libri, mi capisci? Per…come dire? Per non pensare a niente.

Non mi voltai. Avevo paura di me stessa. Paura di quello che Ion mi stava costringendo a provare. Paura di iniziare a vivere. Di nuovo.

La vera fortuna è incontrare qualcuno, lungo la nostra strada, che semplicemente ci guarda e ci dice: “Eccomi, qui è la tua casa, qui sono io.”
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