“Non ti muovere” di Margaret Mazzantini: le frasi più belle

Tutte le frasi più belle tratte dal libro “Non ti muovere” di Margaret Mazzantini.

Una giornata di pioggia e di uccelli che sporcano le strade, una ragazza di quindici anni che scivola e cade dal motorino. Una corsa in ambulanza verso l’ospedale. Lo stesso dove il padre lavora come chirurgo. È lui che racconta l’accerchiamento terribile e minuzioso del destino. Il padre in attesa, immobile nella sua casacca verde, in un salotto attiguo alla sala operatoria. E in questa attesa, gelata dal terrore di un evento estremo, quest’uomo, che da anni sembra essersi accomodato nella sua quieta esistenza di stimato professionista, di tiepido marito di una brillante giornalista, di padre distratto di un’adolescente come tante, è di colpo messo a nudo, scorticato, costretto a raccontarsi una verità straniata e violenta.

Parla a sua figlia Angela, parla a se stesso. Rivela un segreto doloroso, che sembrava sbiadito dal tempo, e che invece torna vivido, lancinante di luoghi, di odori, di oscuri richiami. Con precisione chirurgica Timoteo rivela ora alla figlia gli scompensi della sua vita, del suo cuore, in un viaggio all’indietro nelle stazioni interiori di una passione amorosa che lo ha trascinato lontano dalla propria identità borghese, verso un altro se stesso disarmato e osceno.

“Non ti muovere” è un libro di Margaret Mazzantini, pubblicato nel 2001. Questo romanzo vinse numerosi premi tra cui il Premio Strega nel 2002, il Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice e il Premio Grinzane Cavour nel 2002. Nel 2004 il marito Sergio Castellitto ne trarrà un film dal titolo “Non ti muovere”, in cui reciterà con Penelope Cruz e Claudia Gerini.

Il libro “Non ti muovere”, come tutti i romanzi di Margaret Mazzantini, è denso. La sua scrittura è ricca di immagini e di emozioni che il lettore riesce quasi a vedere, è piena di citazioni e frasi che lasciano davvero il segno.

Ecco alcune citazioni tratte da “Non ti muovere”:

“In un attimo sono polvere che cammina. Sono un padre qualunque, un povero padre sfondato dal dolore, senza saliva in bocca, sudato e freddo tra i capelli. […] Spalanco gli occhi e sei proprio tu, una a caso nel mondo.”

“Siete bellissimi Angela, volevo dirtelo. Vi ho spiati. Si, vi ho visti scartare la vita, là sotto, in quel pub denso di fumo.”

“Sono un chirurgo, un uomo che ha imparato a dividere, a separare la parte sana da quella malata, ho salvato molte vite, ma non la mia.”

“Non so figlia mia dove vanno le persone che muoiono, ma so dove restano.”

“Angela perchè la vita si riduce a così poco? E dov’è la clemenza? Dov’è il rumore del cuore di mia madre? Dov’è il rumore di tutti i cuori che ho amato? Dammi un cesto, figlia mia, il cestino con cui andavi all’asilo. Voglio metterci dentro come lucciole nel buio i bagliori che hanno attraversato la mia vita.”

“Sei il mio artiglio nel mondo, in questo mondo che avanza senza cambi di stagione.”

“Cosa vuol dire amare, figlia mia? Tu lo sai? Amare per me fu tenere il respiro di Italia nelle braccia e accorgermi che ogni altro rumore si era spento. […] Te lo giuro, era di Italia il cuore che batteva dentro di me.”

“Voi donne siete mutevoli, pronte a catturare la vita, a riempirvi di farfalle.”

“Baciai l’ombelico di Italia, lì si era stretto il suo laccio con la vita.”

“Sono un disgraziato a spasso nella vita.”

“Qualcuno raccoglierà i nostri sogni, qualcuno meno imperfetto di noi.”

“E quando quella mano fredda come la pietra dov’era posata si ferma sulla mia guancia io so che la amo. La amo come non ho mai amato nessuno. La amo come un mendicante, come un lupo, come un ramo di ortica. La amo come un taglio nel vetro. La amo perchè non amo che lei, le sue ossa, il suo odore di povera.”
Precedente Come poli che si attraggono. Nonostante tutto - Giada Sordi Successivo "La luna blu" di Massimo Bisotti: le frasi più belle