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La ragazza che sapeva troppo – Ferruccio Pinotti e Giancarlo Capaldo

TITOLO: La ragazza che sapeva troppo: come il caso Emanuela Orlandi è stato coperto dal Vaticano per 40 anni

AUTORE: Ferruccio Pinotti – Giancarlo Capaldo

EDITORESolferino

PREZZOcartaceo 19,50 € – e-book 12,99 €

PAGINE: 389

Nel pomeriggio del 22 giugno 1983, Emanuela Orlandi, cittadina vaticana di quindici anni, esce di casa per recarsi a una lezione di musica. Non vi farà più ritorno e, in poco tempo, la sua sparizione si trasforma in uno dei misteri più terribili dell’Italia di sempre. In questi quarant’anni, mentre la famiglia ha inseguito una verità con la quale fare i conti, si sono accavallate sul caso ipotesi di ogni genere. Dai legami con il crack del Banco Ambrosiano al terrorismo internazionale – con l’implicazione dell’attentatore di Giovanni Paolo II, Ali Ag˘ca –, dal coinvolgimento della Banda della Magliana a un festino pedofilo di alti prelati finito tragicamente.

In parte purtroppo solo ricostruzioni fantasiose, volte a depistare gli inquirenti e confondere l’opinione pubblica, già angosciata dai silenzi del Vaticano e da indagini senza esito. Ricostruendo minuziosamente lo scenario della scomparsa della «ragazza con la fascetta», Ferruccio Pinotti e Giancarlo Capaldo svelano i retroscena dell’affaire sullo sfondo degli ultimi scampoli di Guerra fredda: perversioni, ricatti e lotte di potere.

Dai sospetti su esponenti del clero all’opaco ruolo dei servizi segreti, dai depistaggi agli inattesi documenti sul possibile trasferimento di Emanuela a Londra e all’incredibile sepoltura in Sant’Apollinare di Enrico De Pedis. Gli autori ricostruiscono una ragnatela che si è fatta sempre più fitta, valorizzando alcune piste liquidate come inattendibili e aprendo nuove vie di indagine. Un quadro rivelatore di un’ambigua vicenda delittuosa, percorsa dal filo rosso della complessità sotto uno dei pontificati più politici della storia vaticana.

“La ragazza che sapeva troppo” è un testo che raccoglie la maggior parte delle piste investigative che hanno interessato il caso di Emanuela Orlandi negli anni. Gli autori sono Ferruccio Pinotti, autore di numerosi libri d’inchiesta e Giancarlo Capaldo, magistrato che si occupò di numerosi casi relativi alla criminalità organizzata e alla banda della Magliana.

Pubblicato sull’onda del successo di “Vatican Girl: la scomparsa di Emanuela Orlandi”, la docu-serie di Netflix uscita nel 2022, “La ragazza che sapeva troppo” è un saggio molto interessante e scorrevole, scritto in modo chiaro e comprensibile a tutti. Chiariamo subito una cosa: se cercate novità, scoop o clamorose rivelazioni in questo testo, rimarrete delusi. Per chi ha seguito negli anni il caso di Emanuela Orlandi, non ci sono grandi novità tra queste pagine.

Ovviamente si ripercorre la storia della ragazza e della sua famiglia, in modo che tutti possano entrare nella storia, anche coloro che non conoscono l’argomento. Il libro poi viene diviso in parti in base alle varie piste investigative che si sono susseguite in questi 40 anni.

Gli autori rivelano fin dalla copertina quella che per loro è una certezza al di là di tutte le varie piste o correnti di pensiero. “Come il caso Emanuela Orlandi è stato coperto in Vaticano per 40 anni”. La chiesa ritorna sempre tra queste pagine e il messaggio che passa, diretto e chiaro, al lettore è che la Chiesa, in un modo o nell’altro, sia strettamente coinvolta nel caso Orlandi.

Dalla Banda della Magliana, ad Ali Agca, dalla pedofilia in vaticano, allo IOR, passando per numerosi depistaggi. In questo libro troverete tutto su quello che si è scritto e detto negli anni relativamente a Emanuela Orlandi. Come già detto, il testo non ha la pretesa di fare nuove rivelazioni sconcertanti. Sicuramente sono raccolte in modo chiaro e ordinato tante informazioni che spesso abbiamo sentito in televisione o letto sui giornali in maniera veloce e distratta. Lo ritengo un buon testo per riassumere tutto quello che è accaduto in questi anni e per aiutare il lettore a farsi una propria idea (anche se un pò influenzata dalla visione degli autori) su uno dei misteri più fitti della storia italiana, che ancora oggi riempie le pagine dei giornali e le trasmissioni televisive.

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Pubblicato da thegiulybox

Mi chiamo Giulia: riminese, classe 1992 con una grande passione per la lettura e per la musica. Nella vita sono un'ostetrica. Nel 2019 ho finalmente deciso di aprire questo blog, dopo tanti ripensamenti e tante paure, per poter dire la mia su ciò che leggo e per scambiare idee e consigli con altri amanti dei libri.