Un segreto non è per sempre – Alessia Gazzola

TITOLO: Un segreto non è per sempre

AUTORE: Alessia Gazzola

EDITORE: Longanesi

PREZZOcartaceo 9,50€ (TEA) – ebook 8,99€

PAGINE: 416

Mi chiamo Alice Allevi e ho un grande amore: la medicina legale. Il più classico degli amori non corrisposti, purtroppo. Ho imparato a fare le autopsie senza combinare troppi guai, anche se la morte ha ancora tanti segreti per me. Ma nessun segreto dura per sempre. Tuttavia, il segreto che nascondeva il grande scrittore Konrad Azais, anziano ed eccentrico, è davvero impenetrabile. E quella che doveva essere una semplice perizia su di lui si è trasformata in un’indagine su un suicidio sospetto. Soltanto Clara, la nipote quindicenne di Konrad, sa la verità.

Ma la ragazza, straordinariamente sensibile e intelligente, ha deciso di fare del silenzio la sua religione. Non mi resta che studiare le prove, perché so che la soluzione è lì, da qualche parte. Ma studiare è impossibile quando si ha un cuore tormentato. Il mio Arthur è lontano, a Parigi o in giro per il mondo per il suo lavoro di reporter. Claudio, invece, il mio giovane superiore, il medico legale più brillante che conosca, è pericolosamente vicino a me. Mi chiamo Alice Allevi e gli amori non corrisposti, quasi più delle autopsie, sono la mia specialità.

Il GDLFIGLIEDICARTA prosegue e nel mese di Marzo ha affrontato la lettura del secondo libro di Alessia Gazzola“Un segreto non è per sempre”. Il libro è stato pubblicato nel 2012 per Longanesi ed è il seguito de “L’Allieva”. Come ho già detto più volte, si tratta per me di una rilettura dei libri di Alessia Gazzola.

Come “L’Allieva”, anche “Un segreto non è per sempre” è scritto in prima persona. E’ Alice Allevi, la protagonista, che parla e mette al corrente il lettore di quello che le accade. Per quanto riguarda il genere, è sempre piuttosto complesso rinchiudere un libro della Gazzola all’interno di un unico genere letterario. Propendo maggiormente per il giallo – rosa, in cui il caso giallo autoconclusivo si alterna alle vicende personali di Alice e di tutto l’istituto in cui lavora.

Veniamo ora alla trama del secondo libro della Gazzola. In “Un segreto non è per sempre” ritroviamo i protagonisti principali che ci hanno tenuto compagnia durante la lettura de “L’Allieva”. Ci sono infatti Alice e Claudio, Arthur, Cordelia, Lara, Silvia, il Supremo, la Wally, Anceschi, Marco, Ambra… Quel che cambia è il ritmo degli avvenimenti e delle dinamiche che si creano tra i personaggi.

“Un segreto non è per sempre” infatti è uno dei libri della Gazzola in cui ci sono più cambiamenti e dove le azioni si susseguono una dopo l’altra in modo quasi troppo veloce. Ci sono tantissimi cambiamenti che interessano la vita privata di Alice, ma non solo. Tante novità intorno al suo personaggio, al suo lavoro, ai suoi parenti e alla sua casa. Tante domande, tanti dubbi, tanti momenti importanti. “Un segreto non è per sempre” è uno dei libri più lunghi di Alessia Gazzola e in ogni capitolo il lettore assiste a un avvenimento che certamente non lo fa annoiare.

Il caso autoconclusivo trattato in questo testo è quello che vede come protagonista lo scrittore Konrad Azais. Konrad, famoso e stimato autore di numerosi libri, si ritrova ormai vecchio e poco autonomo, alle prese con i suoi figli che vogliono farlo interdire. La numerosissima famiglia Azais infatti, spinta dall’interesse nei confronti dell’eredità del ricco e anziano scrittore, richiede un’interdizione per Konrad. Sarà proprio la giovane Alice Allevi ad accompagnare, in qualità di allieva, il professor Anceschi a casa di Konrad Azais per controllare che ci siano gli estremi o meno per l’interdizione. Il caso si rivela da subito intricato e misterioso e ben presto l’istituto di medicina legale dove studia Alice si ritrova non più a lavorare su un caso di interdizione, ma sulla misteriosa morte dello scrittore stesso.

Ancora una volta, dopo il caso Valenti, Alice si trova a indagare sulla morte di una persona che aveva conosciuto da viva. Sin da subito il mistero della morte di Konrad appare molto fitto. Non si riesce nemmeno a capire se sia una morte naturale, un suicidio o un omicidio. Di certo l’eccessivo numero dei suoi parenti e l’intricato passato dell’autore non facilitano le indagini. Alice cercherà un appiglio addirittura negli scritti dell’anziano autore per tentare una possibile risoluzione del caso, dimostrando ancora una volta la sua grandissima curiosità e voglia di scoprire.

Il caso complesso di Azais affianca per tutto il libro la storia della vita privata di Alice. Abbiamo lasciato la nostra giovane allieva alle prese con una storia d’amore complicata con Arthur, bello e affascinante giovane reporter che sin da subito mostra una passione spropositata per il suo lavoro, anche a rischio di tralasciare l’amore e la vita privata. Arthur, che altri non è che il figlio del temuto Supremo, capo di Alice, continua a spostarsi da una città all’altra e a lavorare in zone di guerra.

Alice, anche se innamorata di questo ragazzo, comincia a farsi domande sul loro futuro e sull’assenza di certezze che il comportamento del suo fidanzato mette in luce. Come se non bastasse, a complicare la situazione sentimentale dell’eterna indecisa Alice, ci si mette un convegno medico. Il dottor Claudio Conforti infatti si farà accompagnare dalla sua allieva in Sicilia per due giorni e quello che doveva essere un semplice viaggio di lavoro, finisce per mandare in crisi le già poche certezze di Alice.

Dal punto di vista lavorativo la giovane Allevi appare, in questo secondo romanzo, più presente e attiva. Non rischia più di farsi bocciare, non riceve insulti e minacce dalla temuta Wally, rimane sempre sbadata ed eticamente poco corretta, ma dimostra di essere migliorata. Collabora non solo con il suo tutor Conforti, ma soprattutto instaura un ottimo rapporto di stima professionale con il professor Anceschi e diventa una fondamentale collaboratrice dell’ispettore Calligaris. Nel frattempo però la sua vita privata subisce vari cambiamenti. Suo fratello Marco, da sempre ritenuto omosessuale e poco serio, finisce per sposarsi e costruire una famiglia con Alessandra. L’amata coinquilina Yukino decide di tornare a Kyoto abbandonando Alice, che trova poi una nuova figura di riferimento in Cordelia, sorella di Arthur.

“Un segreto non è per sempre” è per me il libro più bello che abbiamo letto finora con il gruppo di lettura. A livello di stile, la leggerezza e la semplicità della scrittura della Gazzola, acquisiscono qui una nuova veste. Rispetto a “L’Allieva” infatti, il libro appare molto più discorsivo e tutti i fatti sembrano ben concatenati tra loro. Nonostante le 400 pagine non ci si annoia mai proprio a causa dei numerosi avvenimenti che si susseguono. Il caso autoconclusivo ha come unica pecca il fatto di descrivere una famiglia così numerosa e contorta da rischiare di far perdere il lettore. Anche se per me si trattava di una rilettura, ho dovuto più volte prendere appunti per non rischiare di scambiare i personaggi della famiglia Azais, sempre legati tra loro da misteri e segreti. La stessa autrice li definisce “vortici di veleni familiari”.

Un aspetto che ho amato tantissimo di questo libro è l’attenzione data al tema della scrittura e della lettura. La famiglia Azais infatti ha da sempre un culto della scrittura tutto suo, che permette alla Gazzola di esprimere tra le pagine l’amore e la passione per i libri. La stessa Alice, per cercare di risolvere il caso, si ritrova più volte presa dalla lettura dei libri di Konrad e degli aspiranti autori della sua famiglia e frequenta una vecchia libreria che la affascina.

VOTO: 4,5/5

CITAZIONI:

“Quando Arthur riparte, dopo esserci salutati al volo, come se dovessimo rivederci l’indomani, sento qualcosa spezzarsi, mi sembra di dover ricominciare tutto da capo, ma già dal giorno dopo è come se fosse partito da tanto tempo, come se le cose fossero sempre state così, in questo limbo dalle mille sfumature di grigio. E’ una sensazione terribile.”

“Tre giorni rubati alla distanza, come se la nostra storia non stesse perdendo concretezza ogni giorno che passa. Ma quando lo rivedo, ogni dubbio è messo in fuga da quel calore, da quell’affinità tutta nostra, e le manciate di minuti al telefono ogni sera, le mail, la nostalgia, tutte le sensazioni più demoralizzanti valgono la pena di essere vissute a fronte dell’esatto minuto in cui, nell’anonimato di un grande aeroporto, poggio stancamente la mia testa sulla sua spalla.”

“La solitudine è uno stato dell’anima, dopotutto, non dipende dalla presenza di qualcun altro.”

“Ignoro cosa volesse dirmi perchè in quel momento non sono stata in grado di chiederglielo; tutto quello che volevo era scoprire come sarebbe stato varcare con lui il nostro confine segreto. Il corpo sa tutto e spesso comanda, anche sulla ragione e sui sensi di colpa.”

“Sono felice, il sangue che sento pulsare nelle tempie mi fa sentire viva, eppure i rimorsi sono accanto a me e osservano la scena con occhi truci.”

“Un’arancia sul tavolo, il mio vestito sul tappeto, e nel mio letto tu, dolce presente del presente, freschezza della notte, calore della mia vita.”

“E’ questo il potere supremo dei libri, il più grande tra i tanti, quello di riuscire a fondere le sensazioni di uno scrittore in un balsamo applicabile sull’anima di chi sta vivendo qualcosa di simile o magari qualcosa di totalmente diverso perchè, alla fine, ognuno dà ai libri il significato che vuole.”

“Perchè alla fine è sempre così: desideriamo conquistare chi non ci apprezza. Trasformare il loro giudizio e condurlo a nostro favore, indurli a ritenere che sbagliano, sottostimano, fraintendono.”

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