Tutto accade per una ragione – Anna Dalton

TITOLO: Tutto accade per una ragione

AUTORE: Anna Dalton

EDITOREGarzanti

PREZZOcartaceo 17,60€ – e-book 9,99 €

PAGINE: 344

La meta è lì, a un passo. Per raggiungerla basta superare gli esami finali al Longjoy College e diventare una giornalista. Per Andrea questo significa realizzare il suo più grande sogno, ma soprattutto poter infine seguire le orme di sua madre che le manca ogni giorno di più. Ma proprio ora che dovrebbe concentrarsi solo sullo studio, non fa altro che pensare alla lettera in cui la donna le rivela di averle lasciato qualcosa di importante, senza darle indizi. Andrea sa che c’è un unico luogo da cui cominciare a cercare: Dublino. Dove affondano le sue radici, senza le quali non può spiccare il volo. Decide allora di partire per l’Irlanda con la scusa della tesi di laurea, anche se non sono ragioni di studio a spingerla. È un azzardo. Andrea sa bene che la competizione tra i suoi colleghi è altissima, e che non può fare passi falsi.

Ma capire cosa vuole dirle sua madre è troppo importante. Talmente importante da spingerla a mentire per la prima volta a quella che ormai è la sua famiglia d’adozione, i suoi amici Marilyn, Andre… e Joker. Adesso che non hanno più paura del loro amore, lui non sarà felice di essere messo da parte. Andrea è di nuovo la ragazza dubbiosa e fragile del primo anno di college. È di nuovo la bambina che ha perso troppo presto l’affetto della madre. Questa è la ferita che deve curare per capire davvero chi è. E deve farlo da sola. Anche se sola non è mai, perché un foglio di carta e una penna sono sempre lì con lei. Il suo scudo, la sua forza. La sua vita.

Anna Dalton ha regalato ai suoi lettori una protagonista indimenticabile che hanno imparato ad amare. Sono con lei tra le aule del college mentre insegue la sua passione per le parole. Sono con lei mentre sbaglia e si rialza. Mentre appoggia la testa sulle spalle dei suoi amici. Mentre accetta la carezza del ragazzo che ama. Perché è facile immedesimarsi in lei. Andrea è tutti noi. Andrea parla a tutti noi.

Finalmente Anna Dalton è tornata in libreria e l’ha fatto alla grande con “Tutto accade per una ragione”. Il libro è il terzo e ultimo capitolo della trilogia che ha per protagonista Andrea Doyle, apprendista giornalista che abbiamo imparato a conoscere tra le mura del magnifico Longjoy College. Nel primo libro “L’apprendista geniale” Andrea ha realizzato finalmente il suo sogno di essere ammessa al Longjoy College, rinomata scuola di giornalismo che si trova sull’isola dei Santi, a Venezia. Nel secondo libro, dal titolo “La ragazza con le parole in tasca”, la protagonista era alle prese con il secondo anno di College. In questo nuovo romanzo della scrittrice e attrice Anna Dalton, che in questi giorni possiamo anche apprezzare in tv nei panni di Cordelia Malcomess ne “L’Allieva 3”, ritroviamo tutti i protagonisti e le ambientazioni dei primi due romanzi.

“Tutto accade per una ragione” affronta l’ultimo anno di College di Andrea Doyle e dei suoi inseparabili amici. La maggior parte del libro è ambientato, come gli altri, sull’isola dei Santi, dove l’autrice immagina sia situato il prestigioso College di giornalismo frequentato da Andrea. Alcuni capitoli del testo sono poi ambientati in Irlanda, terra natia di Andrea Doyle, dove la ragazza torna alla ricerca di informazioni sulla madre morta quando lei aveva solo dieci anni. Come i precedenti due romanzi, anche “Tutto accade per una ragione” è diviso in due parti, che scandiscono il tempo all’interno del College e quindi anche quello dei protagonisti: primo e secondo semestre.

E’ proprio lo stretto rapporto con la madre e quell’aura di stima e ammirazione che Andrea ha da sempre nei suoi confronti che portano la ragazza a combattere con tutte le sue forze per diventare giornalista. Chi ha letto tutta la trilogia lo sa: Andrea è continuamente spronata ad andare avanti e ad affrontare le difficoltà della vita dal ricordo della madre giornalista e dal bigliettino che la madre le ha lasciato con le parole “Scrivi, scrivi, scrivi”. Queste parole hanno accompagnato tutto il percorso di Andrea al Longjoy College e l’hanno portata a raggiungere a pieni voti l’ultimo anno di università.

Il terzo anno al Longjoy è il più temuto dagli studenti, il più complesso. Il tutto si complica per chi, come Andrea, è lì grazie a una borsa di studio e quindi deve lottare per mantenere i suoi diritti e impegnarsi al massimo per potersi permettere economicamente i suoi studi. Il tempo è sempre poco, il materiale da studiare sembra infinito, ma Andrea continua a intervallare lo studio al tempo da dedicare ai suoi migliori amici e al lavoro. Per pagarsi i libri senza gravare sul padre, trova impiego come maestra d’inglese privata di Diletta, una bimba impegnativa e vivace a cui però si affezionerà molto.

Al Longjoy College ritroviamo tutti i protagonisti dei precedenti libri, dai professori alla terribile Serpi, da Marilyn e Andre, a Joker. Mentre Uno, il migliore amico e coinquilino di Andrea, ha terminato il suo percorso di studi ed è quindi meno presente nella quotidianità dei nostri protagonisti, c’è invece una new entry, l’impacciata e ingenua Marietta, che conquisterà un posto nel cuore di Andrea.

Tutti i personaggi sono sicuramente cambiati, più maturi e consapevoli dell’importanza del loro futuro lavoro di giornalisti. Ognuno di loro dovrà affrontare diverse difficoltà. All’inizio di “Tutto accade per una ragione” ritroviamo due coppie, formate da Andre e Marilyn e da Andrea e Joker. Proprio quando sembra andare tutto per il verso giusto, Andrea sente nuovamente il richiamo verso la ricerca della verità su sua madre. Trovare quella lettera che la madre le ha lasciato prima di morire diviene un tarlo per Andrea e questo avrà la priorità su tutto. Andrea potrà contare sempre sull’affetto del padre George e sulla solida e invidiabile amicizia con Uno, sempre pronto ad aiutarla e a sostenerla in ogni difficoltà.

Il rapporto con Joker però sarà messo un pò da parte, poichè la ragazza ha bisogno di risolvere prima questa questione legata al suo passato. Tra studio, lezioni, viaggi a Dublino e articoli per il suo amato “Doyle News” l’ultimo anno al Longjoy College pare volare in brevissimo tempo e Andrea e i suoi amici si ritrovano agli esami finali, pronti a salutarsi e a intraprendere le loro carriere e vite da adulti. Non sto qui a fare spoiler, ma devo dire che le ultime pagine sono un’emozione dietro l’altra. In questi tre libri mi sono affezionata molto ai personaggi e non è stato assolutamente facile salutarli.

La commozione e la tristezza che Andrea prova quando deve dire addio al Longjoy College e alla sua vita da studentessa, è la stessa che ho provato io nel dover salutare tutti i protagonisti di questa trilogia, ma è anche la stessa che ho provato nella vita vera, quando ho finito l’università e ho realizzato che una bella fetta di vita era terminata per sempre. La resilienza che ha da sempre caratterizzato la vita personale e professionale di Andre Doyle torna prepotentemente anche in questo ultimo capitolo. Cosa può rappresentarla meglio di una…FENICE?

Chi mi segue da un pò lo sa, amo lo stile di Anna Dalton! La sua scrittura sa essere leggera e profonda al tempo stesso, semplice, ma mai banale. Non ho trovato una singola pagina che mi abbia annoiata e, una volta cominciata questa lettura, non sono riuscita a fermarmi.

VOTO: 4,5/5

CITAZIONI:

“Chissà quando si sarebbero rivisti. Forse tra troppo tempo? Quando si è innamorati e si è giovani, quanto tempo è troppo tempo? Glielo avrei voluto chiedere. Ma loro erano impegnati a mancarsi già tantissimo.”

“Riconoscevo l’angoscia della mancanza, dell’abbandono.”

“Camminiamo, Andrea, camminiamo, perchè siamo esseri umani e la vita è tutto ciò che abbiamo e ogni singola cellula del nostro corpo è tesa ad andare avanti, a resistere. Ma non siamo solo corpo.”
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