Questo cuore batte per tutte e due – Martina Nasoni

TITOLO: Questo cuore batte per tutte e due

AUTORE: Martina Nasoni

EDITORE: Piemme

PREZZOcartaceo 16,90€ – ebook 9,99€

PAGINE: 297

Avere un cuore grande non è sempre un vantaggio. Martina Nasoni nasce con una malattia ereditata dalla madre, la cardiomiopatia ipertrofica: il suo cuore è troppo ispessito e può ostacolare il passaggio del sangue. A dodici anni le viene impiantato un pacemaker, che lei chiama Bob. Che cosa si prova a convivere con una disabilità grave? Come ci si sente davanti al trapianto cardiaco di tua madre, sapendo dentro di te che quello potrebbe essere anche il tuo destino? Che cosa si prova a essere derisi e bullizzati a scuola perché non si può correre come gli altri bambini? Come si vivono le prime cotte sapendo che anche il sesso può diventare un problema?

E com’è possibile sognare la maternità sapendo che se sarà una femmina sarà probabilmente malata come te? Questo libro racconta come si riesce a convivere con una malattia cronica. A quali forze interiori si fa appello e che cosa si può imparare, sulla vita e su se stessi. Ma è anche la storia di come Martina ha inseguito i suoi sogni, cogliendo occasioni inaspettate. A partire dall’incontro con Irama, che si è ispirato a lei per una canzone diventata famosa a Sanremo: “La ragazza con il cuore di latta”. E poi la partecipazione al Grande Fratello, la vittoria a sorpresa, la popolarità ma sempre con la consapevolezza di dover lottare ancora. E il sogno di dare alla luce una bambina, un domani, perché quel cuore troppo grande batta per tutte e due.

Ho imparato a conoscere Martina Nasoni, come tutti credo, al Grande Fratello 16. Mi ha subito stupito non tanto per la sua terribile storia piena di sofferenze e difficoltà, quanto per la sua semplicità e trasparenza. In televisione siamo abituati a vedere narrato il dolore. Spesso in trasmissioni come i reality sembra che si debba portare all’eccesso il racconto triste e commuovente per aumentare gli ascolti. Martina invece è riuscita a farsi strada e addirittura a vincere il GF senza suscitare compassione. La gente l’ha amata non perchè la guardi e dici “poverina”, ma perchè si è fatta apprezzare per quella che è.

Nonostante la sua storia piena di insidie e nonostante le incredibili sofferenze che la sua famiglia ha dovuto affrontare, non ha mai perso il sorriso. “Questo cuore batte per tutte e due” racchiude un pò questo concetto. In questo libro infatti Martina mette nero su bianco tutto il suo dolore. Descrive e racconta al suo pubblico tutto quello che negli anni ha dovuto affrontare per colpa della sua malattia. Lo scopo però non è quello di farsi compatire, ma quello di lanciare un messaggio di speranza, per lei e per il suo futuro, ma anche per tutte quelle persone che affrontano le stesse difficoltà.

Martina si è ritrovata a dover affrontare un problema più grande di lei sin da piccolissima. Da subito la sua cardiomiopatia ipertrofica l’ha messa di fronte a numerosi imprevisti e l’ha portata a dover crescere in fretta. Martina ha affrontato situazioni da grande, ha dovuto tirar fuori tutto il coraggio e la forza che quel suo corpo di bambina non sembrava avere.

La sua malattia, essendo ereditaria, aveva già in passato segnato la sua famiglia, portando con sè un mare di sofferenza. Prima la nonna, morta a soli 35 anni, poi la madre, continuamente costretta a visite e interventi per quel suo cuore malato, poi Martina. Pagina dopo pagina la Nasoni narra la sua vita, racconta la paura e il dolore per l’intervento di impianto di pacemaker che ha dovuto affrontare a soli 12 anni. La lenta ripresa, il ritorno delle forze, la voglia di vivere che non l’ha mai abbandonata, nemmeno quando i bulli hanno iniziato a colpirla e quando le condizioni fisiche di sua madre hanno iniziato a peggiorare giorno dopo giorno.

Martina, nel pieno dell’adolescenza, si è ritrovata a temere per la vita della madre, sottoposta a un trapianto di cuore. Ha trovato la forza non solo di affrontare questa terribile situazione, ma anche di non abbandonarsi al pensiero di poter avere lo stesso futuro davanti. Martina non nasconde mai di avere paura e di aver provato spesso rabbia per quella condizione fisica che di certo non voleva, ma che la genetica ha deciso di darle. Nonostante ciò, ogni capitolo di questo libro, anche quello più cupo e triste, ha una piccola luce , ha parole di speranza, contiene messaggi positivi.

Oltre al calvario della malattia al cuore, Martina racconta vari episodi della sua vita. Dalle difficoltà provate a scuola già da piccola a causa delle varie restrizioni che le sua condizioni le hanno sempre imposto, alla lotta al bullismo, alla bocciatura al liceo e al cambio di scuola. Racconta poi del suo ex fidanzato, dei progetti subito dopo il diploma, del tremendo periodo in cui sua madre è stata molto male prima di arrivare al trapianto, delle difficoltà nell’approccio all’attività sessuale, del cyberbullismo e del suo forte desiderio di maternità. Martina infatti, anche se giovanissima, desidera tantissimo diventare madre, pur sapendo che probabilmente “donerà” a suo figlio non solo la vita, ma anche la sua malattia.

Dopo tutta la sofferenza provata nell’infanzia e nell’adolescenza, Martina sembra avere una sorta di riscatto dalla vita una volta diventata una giovane donna. A partire dell’incontro con Irama, suo idolo musicale, che scrive addirittura una canzone sulla sua storia e decide di portarla sul palco del Festival di Sanremo. Subito dopo arriverà l’esperienza nella casa del Grande Fratello. Entrata da perfetta sconosciuta, una ragazza semplice e genuina. Di lei il pubblico sapeva solo che era “la ragazza con il cuore di latta”, ma da quella casa Martina uscirà addirittura vincitrice, la vincitrice più giovane di sempre.

Una vita fatta di alti e bassi, di gioie e numerose sofferenze insomma. Quel che colpisce soprattutto di questa lettura è lo spirito di Martina, che non perde mai la speranza e che è sempre pronta a pensare a quel che c’è da fare e da costruire dopo, fino addirittura a quel fortissimo e bellissimo desiderio di maternità.

Quel che ho maggiormente apprezzato di questo libro è il fatto che è diverso dai libri di personaggi famosi, influencer, blogger. Questo è una biografia vera e propria, è un libro a tutti gli effetti. Non si perde in disegnini, titoli colorati, fotografie, citazioni, ma si limita a narrare una storia, quella di Martina, in modo semplice, diretto e con uno stile “normale”. Ho apprezzato la similitudine che persiste in tutto il libro tra il cuore malato di Martina e una caotica stazione di treni. In “Questo cuore batte per tutte e due” ho trovato un pò noiosi i primi capitoli, forse perchè alcuni concetti vengono ripetuti più volte in poche pagine e si ha l’idea di non arrivare mai a una svolta, ma dopo 40 – 50 pagine devo dire che la narrazione si è ripresa ed è diventata più incalzante e interessante.

VOTO: 3,5/5

CITAZIONI:

“Eppure quel cuore non aveva ancora fatto i conti con la mia frenesia di vita, con la mia caparbietà nel non lasciarmi andare del tutto e con la mia voglia di girare pagina tutte le volte che mi si vietava di farlo.”

“Anche io, nel mio piccolo, comprendevo che le sfumature della vita sono così tante da non riuscire a essere contenute in un’enciclopedia, nemmeno la più grande del mondo.”

“E ne sarà valsa la pena aver dato fiducia alla vita, non essersi arresi mai e avere dato ascolto all’istinto che ci ha fatto trovare l’amore, l’amor proprio, l’amore per noi stessi.”

“Vorrei insegnare al cuore che imparare ad amarsi è il primo passo per amare.”
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