Il grande Gatsby – Francis Scott Fitzgerald

TITOLO: Il grande Gatsby

AUTORE: Francis Scott Fitzgerald

EDITOREGiunti

PREZZOcartaceo 6,00€ – e-book 0,99 €

PAGINE: 201

Il grande Gatsby ovvero l’età del jazz: luci, party, belle auto e vestiti da cocktail, ma dietro la tenerezza della notte si cela la sua oscurità, la sua durezza, il senso di solitudine con il quale può strangolare anche la vita più promettente. Il giovane Nick Carraway, voce narrante del romanzo, si trasferisce a New York nell’estate del 1922. Affitta una casa nella prestigiosa e sognante Long Island, brulicante di nuovi ricchi disperatamente impegnati a festeggiarsi a vicenda.

Un vicino di casa colpisce Nick in modo particolare: si tratta di un misterioso Jay Gatsby, che abita in una casa smisurata e vistosa, riempiendola ogni sabato sera di invitati alle sue stravaganti feste. Eppure vive in una disperata solitudine e si innamorerà insensatamente della cugina sposata di Nick, Daisy… Il mito americano si decompone pagina dopo pagina, mantenendo tutto lo sfavillio di facciata ma mostrando anche il ventre molle della sua fragilità. Proprio come andava accadendo allo stesso Fitzgerald, ex casanova ed ex alcolizzato alle prese con il mistero di un’esistenza ormai votata alla dissoluzione finale.

Voce narrante di questa vicenda ambientata nella New York degli anni 20 è Nick Carraway. Nick è un personaggio che il lettore imparerà a conoscere man mano, così come Gatsby. I personaggi infatti non vengono chiaramente presentati all’inizio del libro. Il lettore, in parte spaesato, si ritrova a scoprire avvenimenti e caratteristiche dei protagonisti andando avanti nella storia. Quello che capirà sicuramente è che tutti i personaggi (eccetto Nick) sono la sintesi dei difetti e dei lati negativi degli uomini.

Nick è il vicino di casa del misterioso Gatsby, un ricco signore che dà numerose feste presso la sua villa e che pare nascondere qualcosa. Il lettore si ritroverà a scoprire che James Gatz in passato era tutto fuorché ricco, era un “nuovo ricco” degli anni 20. Altro personaggio chiave del testo è Daisy, la donna di cui Gatz è follemente innamorato e che inseguirà per tutta la storia.

Da una parte il sogno americano, le feste, i vestiti, il lusso, le belle macchine, le ville dei ricchi… dall’altro il tramonto di questo stesso lusso, il presagio della fine, la crisi. E’ interessante notare come Fitzgerald metta in risalto il contrasto tra la ricchezza e l’apparire e la solitudine, l’isolamento, la “povertà” affettiva dei personaggi. Tutto questo porta al tragico finale che ne è la prova lampante.

Devo ammettere di non aver mai letto niente di Fitzgerald e di non aver nemmeno mai visto il film “Il grande Gatsby”. Mi sono avvicinata a questo libro molto ottimista, sia perchè è un classico intramontabile, sia perchè tutti dicono che il film è davvero bellissimo. Risultato? Sono rimasta molto molto delusa da questa lettura.

Innanzi tutto la parte iniziale l’ho trovata molto noiosa e caotica. Si susseguono descrizioni che non sembrano arrivare a nulla e a livello di trama pare non accadere mai niente. La lettura si risolleva a metà libro, ma anche qui, sebbene la trama sia avvincente, mi sono annoiata o non capivo dove l’autore volesse arrivare. Di certo sono molto belle e realistiche le descrizioni della realtà del tempo, ma le avventure dei personaggi non mi hanno coinvolta più di tanto e l’autore non lascia trasparire alcuna emozione. Sicuramente se il libro fosse stato più lungo lo avrei abbandonato, invece essendo molto breve l’ho letto in due giorni. Ho comunque intenzione di guardare il film e poi eventualmente tornare su questa lettura perchè penso di non aver ben capito io quello che volesse esprimere. Spero quindi di apprezzarlo maggiormente in futuro.

VOTO: 2/5

CITAZIONI:

Non c’è fuoco o vigore in grado di sfidare quel che un uomo può accumulare nel suo cuore spettrale.
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