Follia – Patrick McGrath

TITOLO: Follia

AUTORE: Patrick McGrath

EDITOREGli Adelphi

PREZZOcartaceo 12,00€ – e-book 7,99 €

PAGINE: 296

Una grande storia di amore e morte e della perversione dell’occhio clinico che la osserva. Dall’interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la “follia” che percorre il libro è solo nell’amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell’occhio clinico che ce lo racconta.

“Follia” narra la storia di Stella Raphael, moglie dello psichiatra Max. I due protagonisti vivono con il figlio, il piccolo Charlie, negli alloggi del manicomio criminale dove Max lavora. Max, uno dei primari della struttura, candidato al posto di direttore, è un uomo completamente assorbito dal lavoro, poco presente in casa, spesso perso nei suoi pensieri. La moglie Stella si ritrova per molto tempo sola in casa e, in parte spinta da solitudine e infelicità, si ritrova presto tra le braccia di un paziente dell’ospedale psichiatrico.

Edgar è un artista che si trova da ben 5 anni all’interno del manicomio per aver ucciso e deturpato il corpo della moglie Ruth. A causa del miglioramento delle sue condizioni di salute Edgar si trova tra i pazienti in semilibertà. Tra le attività che gli vengono permesse, grazie alle sue doti artistiche, c’è quella di restaurare la serra di casa di Stella e Max. Grazie a questa attività Stella e Edgar iniziano a incontrarsi di nascosto e ad avere rapporti sessuali nella serra e nel giardino dell’ospedale. Stella conosce bene il passato dell’uomo, la sua pericolosità, la sua malattia mentale, ma sembra attratta in modo patologico da lui.

In poco tempo i due diventano amanti stabili. Stella non si cura delle ripercussioni che questo potrà comportare alla carriera del marito, al loro matrimonio, al figlio e soprattutto alla sua sicurezza. La relazione tra i due diviene sempre più complessa e malata, si trasforma in ossessione. Proprio per questo motivo il narratore dell’intera vicenda è Peter, collega di Max, psichiatra di Edgar, ma soprattutto psichiatra di Stella stessa. La protagonista infatti nel tempo cadrà in un vortice di follia che la porterà a trasformarsi da moglie di uno psichiatra a paziente. Tutto ciò la trascinerà nella distruzione totale e solo l’aiuto di Peter continuerà a essere un flebile e lontano barlume di speranza.

“Follia” è una storia pazzesca, che trascina il lettore in un mondo a sè. All’interno dell’ospedale psichiatrico dove lavorano i personaggi di questo libro c’è un microcosmo che pulsa e che, nel caso di Stella, risulterà devastante. La vita di questa donna cambia all’improvviso a causa di una passione folle e letale che nasce proprio tra quelle mura, destinata a distruggere tutto. Questo libro incolla il lettore alle sue pagine e lo stile dell’autore è magnetico. Nonostante la curiosità nei confronti della trama però, spesso ho avuto la necessità di fare qualche pausa a causa del tema forte e inquieto.

Stella è un personaggio sicuramente in difficoltà, malato e problematico, ma difficilmente riuscirà a conquistarsi l’affetto o la compassione del pubblico. Tutte le sue scelte non fanno che distruggere il suo mondo, la sua famiglia, la sua vita. Lei non sembra mai avere un minimo di risentimento o di dubbio sul da farsi. Le difficoltà della sua relazione matrimoniale con Max potrebbero essere un’attenuante, ma i suoi comportamenti arrivano ben presto a superare ogni limite. Le sue azioni appaiono sempre inspiegabili, spinte da un qualcosa di malato, incuranti delle conseguenze gravissime per lei e per gli altri. Ben presto ci si accorge che solo la “follia” può spingerla così oltre e per questo l’empatia nei suoi confronti è quasi impossibile da provare.

“Follia” è un libro che turba e che spinge a riflettere, soprattutto per i risvolti finali. Tutti i protagonisti di questa incredibile storia finiscono per pagare i propri piccoli e grandi errori, i loro comportamenti e le loro passioni.

VOTO: 4,5/5

CITAZIONI:

“Avrebbe dovuto sapere che l’inganno corrode l’integrità di un matrimonio e tenerne conto, ma non lo fece. Scelse di non farlo e da questa scelta di comodo seguì tutto il resto.”

“Stella notò stupita come il bambino riuscisse a vivere nel presente senza farsi toccare, almeno in apparenza, dall’infelicità che lo circondava.”
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