Chesil Beach – Ian Mc Ewan

TITOLO: Chesil Beach

AUTORE: Ian Mc Ewan

EDITOREEinaudi

PREZZOcartaceo 11,50€ – e-book 6,99 €

PAGINE: 136

In Inghilterra, secondo Philip Larkin, “i rapporti sessuali incominciarono nel millenovecentosessantatre”, “tra la fine del bando a “Lady Chatterley” e il primo ellepi dei Beatles”. La giovane coppia protagonista del nuovo romanzo di lan McEwan patisce invece gli ultimi fuochi di un clima diffuso di repressione sessuale. La prima notte di nozze, e prima esperienza sessuale per entrambi, scocca infatti alla vigilia di quell'”annus mirabilis”. Tutto avviene in appena due ore, in un antiquato hotel vicino alla celebre spiaggia di ciottoli di Chesil Beach.

I due sposi stanno cenando in camera, ma già pensano a quello che accadrà più tardi. Edward è un ragazzo di provincia laureato in storia, indeciso se continuare la carriera accademica o lavorare nell’azienda del padre della sposa. Finalmente farà l’amore con Florence: è piuttosto nervoso e sa, per sentito dire, che deve cercare di controllarsi per non concludere troppo in fretta. Florence prova una profonda repulsione per il sesso, un misto di opprimente solitudine e vergogna; ma è ben attenta a mantenere le apparenze di un matrimonio felice e perfetto, ansiosa di non deludere Edward. Ma quello che succederà di lì a poco segnerà per sempre il destino di entrambi.

I protagonisti di Chesil Beach sono Florence ed Edward, due giovani ragazzi innamorati che conosciamo durante la loro prima notte di nozze. E’ il 1962 e ci troviamo a Chesil Beach. I due giovani si sono appena sposati e sono a cena nell’albergo della loro luna di miele. L’argomento principale del libro viene subito messo in chiaro e dalle prime righe il lettore sa già che entrambi i ragazzi sono vergini. Tutta la storia di Chesil Beach ruota intorno alla complessità del sesso agito tra i due neo sposi e fotografa le ansie, le paure, i dubbi e i tabù di quella notte.

Nel 1962 dobbiamo immaginarci all’incirca la realtà sessuale dei nostri nonni. Un libro come questo ambientato ai giorni d’oggi forse farebbe un pò ridere perchè, per fortuna aggiungerei, le cose in fatto di educazione sessuale e di sessualità vissuta sono molto cambiate. Non mi è difficile pensare però che in quegli anni ci fossero veramente coppie come Edward e Florence. I due ragazzi arrivano al matrimonio vergini e hanno alle spalle solo qualche bacio o qualche tentativo di sfiorarsi il corpo.

Edward ha 22 anni ed è colui che risente maggiormente, all’interno della coppia, dell’astinenza sessuale. Non fatica ad ammettere che il matrimonio è stato voluto così presto anche per poter risolvere questo problema con Florence. La sessualità al tempo era molto spesso un tabù. La pillola anticoncezionale era ancora solo una diceria, un miraggio e nei college femmine e maschi avevano rigorosamente settori separati per la notte. I ragazzi, pur praticando la masturbazione, agivano e pensavano per sentito dire o in base ai racconti degli amici. Le ragazze invece spesso tentavano di cercare informazioni sui libri, ma questo nel caso di Florence non ha fatto che peggiorare le cose. Più volte infatti la protagonista ammette che le parole complesse e “dirette” che ha trovato nei libri l’hanno spaventata e schifata.

Florence sposa Edward ma si rende conto sin da subito, o forse lo sapeva già ma lo nascondeva al compagno, di ripudiare il sesso, di averne paura e provare disgusto al solo pensiero. Florence vorrebbe anche dei figli, ma nella sua testa il rapporto sessuale è qualcosa da evitare assolutamente. Di certo ha qualcosa che non va in fatto di sesso, qualcuno la definirebbe frigida. Quel che è certo è che Florence arriva al matrimonio consapevole di questo e non ne fa parola con il marito che invece spera che da quel giorno la sua attività sessuale possa finalmente partite in modo tranquillo e sereno. Edward invece afferma di trovarsi sempre con la compagna, poi divenuta moglie, in un misto di noia ed eccitazione perchè vorrebbe andare oltre ma sa già che ciò non accadrà.

Tutto il libro si concentra in modo preciso e attento sulla psicologia dei due personaggi, fino a giungere al momento della tanto attesa notte di nozze e a quel che ne consegue per la coppia a causa del “non detto”. Mi è piaciuta molto la storia e l’idea di trattare questo tema in modo molto attento e specifico. Non ho apprezzato il finale e l’amaro in bocca che mi è rimasto una volta chiuso il libro.

VOTO: 4/5

CITAZIONI:

“L’intero suo essere si ribellava alla prospettiva di qualsivoglia passione carnale; ne sarebbero uscite violate la sua padronanza di sè e la sua stessa intima felicità.”

“Lungi dal costituire il coronamento della sua gioia, il sesso con Edward era anzi il prezzo da pagare per ottenerla.”

“La prima notte di nozze e non trovavano niente da dirsi”

“Era un’esperienza ancora nuova e vertiginosa per entrambi, fissare per un minuto lo sguardo negli occhi di un altro, senza pudori e imbarazzi. A giudizio di Edward era la cosa che più si avvicinava al fare l’amore.”

“Era impensabile che i desideri dell’uno si realizzassero a spese dell’altro. Il punto era amarsi e mantenere la propria libertà.”

“”Non c’era amore nè assenza di amore in lei: non provava più niente.”
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